Claudia

CLAUDIA GALLO, nasce a Palermo.

Inizia lo studio della danza classica presso la scuola Aurino&Beltrame di Palermo, riconosciuta dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Studia con il M° Ermanno Aurino,
M° Marina Kovelenova e il M° Jacques Beltrame. Si diploma nell’anno 2001.
Dal1995 al 2000 fa parte del corpo di ballo dei Piccoli Danzatori del Teatro Massimo di Palermo, diretti dal Maestro Alexandre Stepkin.
Si avvicina al mondo dell’insegnamento facendo da assistente all’etoile del Teatro dell’Opera di Roma, Diana Ferrara. Assistente del Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, Maestro Alfonso Paganini. Insegnante di danza classica e contemporanea da 2006 a oggi presso la Scuola Nld diretta da Maria Napoli. Crea un gruppo di danza contemporanea, KUMA, con il quale riceve i maggiori riconoscimenti in tutta Italia, tra i tanti Il Concorso Internazionale di Rieti, Expression (Firenze), Danza si (Roma) e molti altri…

Claudia debutta nel mondo del lavoro nella stagione 2001-2002, quando viene scelta dal Maestro-Coreografo Misha von Hoecke,
per la sua compagnia Ensemble Theatre, prendendo parte alle produzioni di  “Pierino e il lupo” con Ruben Celiberti e dei “Carmina Burana”.

Dall’anno 2002 al 2004 collobora con la compagnia Tambor di Palermo, coreografie di Daniela Megna.
Nel 2004 danza nell’opera “Le Villi” di G.Puccini, in scena a Villa Adriana, Tivoli.  Regia di Enrico Castiglione, coreografie di Daniela Megna.

Nel 2005 lavora con la compagnia Astra Roma Ballet di Diana Ferrara per il balletto “L’Angelo Azzurro”. Coreografie di Daniela Megna, musiche originali del Maestro Francesco Lanzillotta.

Nel 2006 Ë prima ballerina nel musical “Il Candido”. Regia di Annachiara Giordani, musiche originali del Maestro Francesco Lanzillotta.
Nel 2007 lavora con la compagnia Scenari Paralleli di Paolo Perelli allo spettacolo “Zig Zag il Musical”. Coreografie di Caterina Filippini.

Nel 2007 lavora sul set di Rome Film Serial T.V. Prodotto da: Fortuna Felix Film Roma, coreografie di Gianni Santucci.

Nel 2007 viene scelta dal coreografo Gianni Santucci per lo spettacolo “Satyricon”, con il Maestro Giorgio Albertazzi e Michele Placido.
Regia di Renato Giordano. Lo spettacolo debutta al Festival della Versiliana,  prosegue al Teatro Greco di Taormina, ospite d’onore l’etoile Maximiliano Guerra, con il quale Claudia balla un passo a due.

Nel 2008 partecipa all’opera La Traviata al Teatro delle Muse di Ancona,
con Mariella Devia e Saimir Pirgu. Coreografie di Gianni Santucci,
regia di Arnaud Bernard.

Nel 2009 Ë al Teatro Euskalduna di Bilbao con l’opera Carmen di Bizet,
coreografie Gianni Santucci, regia Arnaud Bernard.

Nel 2009 Ë più volte ospite dell’Orchestra Roma Sinfonietta,insieme al ballerino Mimmo Miccolis, per il concerto “Histoire du soldat” di Stravinsky,

diretto dal Maestro Francesco Lanzillotta,  in scena la voce narrante di Paolo Perelli.

Nel 2009 fa parte del cast del Musical Il Principe della Giovent˘ di Riz Ortolani
che debutta al Teatro degli Arcimboldi di Milano, regia di Pierluigi Pizzi,
coreografie di Joey Mckneely.

E’ nel corpo di ballo che inaugura l’apertura della 13esima edizione dei mondiali di nuoto allo Stadio dei Marmi di Roma il 18 luglio 2009, produzione di Studio Festi, coreografie di Tiziana Cona.

Fa parte del Cast della Fiction Cinderella in qualità di ballerina. Coreografie di Gianni Santucci, prodotto dalla Luxe Vide per la regia di Christian Duguay, con Vanessa Hessler e Flavio Parenti, andato in onda su RAI 1 in novembre 2011.

Nel 2011 Ë in tournee con l’opera Carmen al Royal Opera House di Muscat(Oman), regia scenografia e costumi del Maestro Gianni Quaranta,
coreografo e assistente alla regia Gianni Santucci.

Nel 2012 fa parte del corpo di ballo dello spettacolo Roma Opera Musical – I Gemelli leggendari. Regia di Marco Simeoli, coreografie di Eugenio Dura.

Nel 2012 è presente in una scena del film “Third Person” per la regia del Premio Oscar Paul Heggis, con Liam Neeson e Olivia Wilde. Coreografie di Gianni Santucci.

 

LA DANZA CLASSICA 

Danza accademica è il termine con il quale viene designato quel particolare stile di danza teatrale più comunemente chiamata danza classica. Il termine deriva dal fatto che questo stile di danza si avvale di una tecnica chiamata “accademica” perché è stata codificata dai maestri dell’Académie Royale de Danse, fondata a Parigi da Luigi XIV di Francia nel 1661, con l’intento di fissare e sviluppare i principi fondamentali dell’arte coreografica. Fu in questo periodo che lavorò il coreografo Pierre Louis de Beauchamps, colui che ha codificato le cinque posizioni classiche (già stabilite in precedenza dai maestri di ballo del Quattrocento e del Cinquecento), assumendole a regola per iniziare e terminare i passi e ha fissato le regole per l’esecuzione dei principali passi di danza allora conosciuti stabilendone anche la terminologia. Per questo motivo i nomi dei passi della danza accademica sono in lingua francese. I metodi di insegnamento e gli stili della danza classica sono vari. Oltre al francese vi sono il metodo russo, che porta il nome della danzatrice e maestra Agrippina Vaganova, quello inglese, della Royal Academy of Dance, quello danese, ideato dal grande coreografo August Bournonville nel XIX secolo, infine quello italiano, denominato metodo Cecchetti, dal maestro Enrico Cecchetti. Il metodo americano, il più recente, deriva dalla scuola russa importata in America dal grande coreografo George Balanchine.

La danza classica è il prodotto finale sviluppatosi in anni ed anni duranti i quali per prima ci fu una divisione tra tra la nobile danza bassa e la popolana danza alta, questo nel medioevo. dopo di che ci fu, in base ai modi di ballare e ai passi tipici un’ulteriore suddivisione dalla quale oggi noi possiamo vantare tantissimi stili di ballo differenti. Nel Cinquecento, si aprirono le prime scuole di danza .

La danza, che fino ad allora aveva avuto solo la funzione di intrattenere gli invitati alle feste, grazie all’opera dei maestri di ballo incominciò ad assumere le caratteristiche di vero e proprio spettacolo, il balletto, al quale via via parteciparono sempre più ballerini professionisti. Nel Settecento la danza classica sviluppò la sua tecnica e ampliò i virtuosismi. Negli anni questo miglioramento non cesso mai e ha portato la danza classica a diventare ciò ke possiamo vedere noi!

 

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